Il concept che ho sviluppato per la mia tesi di master: una ghost kitchen — uno smash burger nato solo per il delivery, senza sala. Quando non hai un locale in cui entrare, il brand vive nel sito e nella scatola che arriva a casa — e lì non puoi sbagliare.
Una ghost kitchen cucina solo per il delivery: il cliente non entra mai. Questo ribalta le priorità — il packaging diventa l'unica insegna fisica, il sito è la vetrina, i social sono il passaparola. Ogni contatto è digitale, quindi ogni dettaglio pesa il doppio.
Lo scenario che ho immaginato per la tesi: una ghost kitchen che cucina solo per il delivery, senza sala. Serve un'identità fortissima, un sito che faccia ordinare senza passare dalle app, e un packaging che diventi l'insegna quando la scatola arriva a casa — riconoscibile in mezzo a mille consegne.
— La sfida progettuale della tesi
Blu navy e crema, un pattern a griglia che si riconosce ovunque — dalla miniatura sull'app di delivery alla scatola sul tavolo di casa.
Logo e pattern leggibili anche piccolissimi, dove il cliente li incontra: le app.
Menu, carrello e checkout: ordini dal sito, senza le commissioni delle piattaforme.
Box, cono e bicchiere coordinati: l'unico contatto fisico, curato come una vetrina.
Il passaparola di una ghost kitchen è tutto online: format pensati per la fame delle 20:00.
Identità & packaging
Sistema visivo · colori & pattern
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Sito web · confermaGhost kitchen, negozio o personal brand: raccontami dove vuoi arrivare, ti rispondo con qualche spunto.
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